TRECCIA MOCHENA: SOFFICE E BUONISSIMA
#UnGrazieAllaValDeiMocheni

TRECCIA MOCHENA: SOFFICE E BUONISSIMA

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Ingredienti

Modifica la quantità di persone:
Per l'impasto:
500 g Farina di grano tenero Io uso Petra 0101 HP
150 ml Latte
80 g Burro o fresca se lo fate in estate
80 g Zucchero
3 Uova
18 g Lievito di birra fresco oppure 6 g di lievito di birra disidratato
10 g Sale
1 Scorza di limone
1 cucchiaino Estratto di vaniglia oppure 1/2 bacca di vaniglia
Per il ripieno:
circa 400 g Crema pasticcera Trovate la ricetta sul sito
circa 300 g Confettura di mirtilli
una manciata Frutti di bosco freschi
Inoltre:
30 g Burro: Facoltativo, nel caso si fa la "sfogliatura"
1 Albume
q.b. Zucchero

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In pochi la conoscono ed è buonissima...

  • 4 ore
  • 8 Porzioni
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Ingredienti

  • Per l'impasto:

  • Per il ripieno:

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Intro

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TRECCIA MOCHENA: in pochi la conoscono ed è buonissima

La Treccia Mochena è una treccia di pan brioche soffice e buonissima, originaria del Trentino, ripiena di crema pasticcera e frutti di bosco. Per una variante ancor più primaverile è consigliato abbinare la crema alle fragole: sarà perfetta pure per la Festa della Mamma. È un dolce scenografico, semplice e ideale per colazione o per le merende più golose.

Più nel dettaglio…

Era da un po’ che non vi proponevo un lievitato, e devo dire che con la Treccia Mochena recuperiamo alla grande. Questo dolce ripieno è tipico di una piccola valle del Trentino, la Val dei Mocheni, da cui appunto prende il nome di “Treccia Mochena”. Ci sono tante storie sulla nascita di questo dolce, ma la versione più credibile è quella in cui si racconta che il dolce è stato inventato da un pasticcere della zona. E nella sua semplicità ha creato qualcosa di incredibile: una treccia molto rustica ma allo stesso tempo raffinata con un ripieno di crema e frutti di bosco: credo una delle combo migliori nel mondo dei dolci.

treccia mochena

Com’è fatta questa soffice treccia?

I frutti di bosco non sono messi a caso o solo perché sono buoni. Le zone del Trentino orientale sono in assoluto le zone più vocate per la coltivazione dei frutti di bosco. Il pasticcere (se crediamo a questa versione di racconto) ha voluto omaggiare la Val dei Mocheni proprio con uno dei suoi prodotti migliori.

Se usi ingredienti buoni è meglio e la farina non fa eccezione…

La pasta esterna è un classico e inimitabile pan brioche, l’impasto dolce più conosciuto, soffice come una nuvola, fatto semplicemente con uova, zucchero, latte, burro, lievito e ovviamente farina. Ed è proprio sulla farina che mi voglio soffermare. Molti tendono a dimenticarsi quanto sia importante soffermarsi sulla quantità delle farine. Tutti parlano di qualità del latte, del burro, delle uova, ma della farina? È l’ingrediente principale in un impasto e ovviamente, come per tutti gli ingredienti, un ingrediente di qualità regale qualità al prodotto finito.

E io per non sbagliarmi scelgo Petra. Petra è un’azienda che produce farine di estrema qualità e che conosco da tempo grazie a mia mamma (da sempre una loro cliente fedele). Non vi dico la mia felicità quando mi hanno chiesto di poter collaborare con loro per un intero anno: salti di gioia. Sarà bellissimo raccontarvi le loro varietà di farine per tutto questo tempo e comincerei da quella che ho utilizzato per preparare questa ricetta: la PETRA 0101 HP. Farina di tipo “”, parzialmente da grano germogliato.

Ciò che fanno con la germogliazione controllata è replicare le condizioni che il frumento trova nel terreno in termini di umidità e temperatura. In questo modo si può dire che lo “illudono” di trovarsi in campo, così lui inizia il suo percorso di nascita, riportando in vita tutta una serie di attività enzimatiche importantissime che altrimenti rimarrebbero sopite. È una via del tutto genuina per arrivare ad una farina con una performance fermentativa migliore, senza nessun additivo. Così i prodotti finiti risultano più leggeri e friabili.

✨ Qui vi lascio il link per andare direttamente sul loro Shop e scoprire tutto il mondo PETRA: https://shop.farinaearte.it/it/

L’assemblaggio non è difficile, anzi…

Poi aggiungendo tutti gli altri ingredienti si forma un impasto ricco e delizioso, che profumo di burro, vaniglia e scorza di limone. Basterà lasciarlo lievitare per qualche ora e poi formare la treccia. Se volete conferire all’impasto una texture un po’ più interessante (che poi sarebbe la vera texture della treccia mochena) dovete dividere l’impasto lievitato in 8 pezzi e stenderli fino a formare 8 piccoli rettangoli, questi verranno sovrapposti alternandoli con delle spennellate di burro sciolto, poi bisognerà stendere questa torretta e ottenere un rettangolo da 40×30.

Sui lati sarà necessario incidere delle strisce e al centro comporre una montagna di crema, confettura di frutti di bosco e qualche frutto di bosco fresco. Componete la treccia, spennellatela leggermente con dell’albume e cospargetela poi con zucchero semolato per una crosticina superficie ancora più invitante. Cuocetela in forno fino a dorarla leggermente (se alcune parti dovessero tendere a dorarsi troppo copritele con della stagnola), poi lasciatela raffreddare. È una poesia tiepida o raffreddata completamente, in più la crema e i frutti di bosco aiuteranno a mantenere un buon tasso di umidità all’interno, quindi non seccherà. Provatela mi raccomando. Per un’altra idea di lievitato goloso e ripieno clicca qui

Qua sotto invece trovi la videoricetta 🙂

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  Procedimento

1
Fatto

L'impasto:

In un pentolino versate lo zucchero e il latte e scaldatelo leggermente, mescolando, per fare in modo che lo zucchero si sciolga, poi spegnete il fuoco e, se il latte non è troppo caldo, unite le uova. Queste contribuiranno ad abbassare la temperatura del latte perchè il lievito dovrà sciogliersi nei liquidi quando questi ultimi risultano a temperatura ambiente.
Nel frattempo quindi sbriciolate in una ciotola il lievito di birra fresco (o secco), unite il latte con lo zucchero sciolto e le uova, tutto a temperatura ambiente, e fate sciogliere il tutto con una frusta.

A questo punto versate la farina (io uso Petra 0101 HP) nella ciotola della planetaria munita di foglia o in una classica ciotola se impastate a mano, ossigenatela leggermente miscelando la farina senza nulla e poi versate i liquidi e cominciate a impastare a bassa velocità fino ad ottenere un composto omogeneo, poi togliete la foglia (sempre se ovviamente usate la planetaria), aggiungete il sale e mettete il gancio e continuate a far lavorare l'impasto a bassa velocità fino a quando si incorderà. Se impastate a mano continuate a impastare ma questa volta sul piano di lavoro fino a quando risulterà liscio ed omogeneo.

Nel frattempo preparatevi gli 80 g di burro morbido (non troppo morbido però) perchè dovrà essere aromatizzato con scorza di limone e vaniglia e non appena notate che l'impasto nella ciotola (o sul piano) risulta liscio cominciate a far incorporare il burro alla pasta, aggiungendone poco alla volta fino a terminarlo tutto. Impastate ancora per poco per poi fermarvi.

2
Fatto

La lievitazione (anzi: le lievitazioni)

Ora fate una picciola pirlatura (tirando l'impasto verso il centro su tutti i lati formando una palla), riponetelo nella ciotola e lasciate lievitare in forno spento con la luce per circa 2 ore, tenendo la ciotola coperta con un canovaccio precedentemente inumidito. Una volta che ha raddoppiato il suo volume ponete la ciotola in frigo e tenetela al suo interno per circa mezz'ora / 40 minuti, ma anche di più volendo.

Questo passaggio sarà necessario per far rassodare un pochino la pasta che avendo burro all'interno a bassa temperatura si rapprenderà, diventando poi più facile da lavorare.

3
Fatto

La "sfogliatura"

È un passaggio facoltativo, nel senso che se non lo volete fare basterà prendere la pasta lievitata, infarinarla leggermente su un foglio di carta forno e farle assumere una forma rettangolare di circa 30 x 40 cm. Se invece vi va di fare la "sfogliatura" che non è la classica che si fa di solito per i croissant ma è molto più rapida ma regala comunque una texture interessante al dolce finito dovrete dividere la pasta lievitata in 8 parti e stendere ogni parte abbastanza sottilmente creando così dei piccoli rettangoli che andranno poi sormontati uno sull'altro (infatti dovranno avere all'incirca la stessa dimensione e lo stesso peso) alternandoli con delle spennellate di burro fuso (i 30 g che avete tenuto da parte).
Una volta fatto questo si dovrà stendere l'impasto su un foglio di carta forno leggermente infarinato, facendoli assumere la misura di 30 x 40 cm.

4
Fatto

Assemblaggio...

Per questa fase vi consiglio di vedere il video che trovate appena sopra la lista ingredienti perchè a mio parere è molto più chiaro. In ogni caso dovrete dividere in 3 per il senso della larghezza il rettangolo di pasta: al centro non dovrete fare nulla per il momento pentre ai lati dovrete intagliare delle strisce a spina di pesce (quindi oblique) con l'aiuto di una rotella o di un coltello, tutte più o meno della stessa misura e il numero dovrà essere uguale sia a destra che a sinistra.

Ora al centro spalmateci la crema pasticcera (trovate la ricetta qui sul sito), creando poi al centro una piccola conca in cui verranno adagiate cucchiaiate di confettura di mirtilli e qualche frutto di bosco fresco. Chiudete la treccia come vedete in video e poi lasciatela lievitare per ancora una mezz'oretta in forno spento, con la luce accesa e un piccolo pentolino di acqua bollente che sarà necessario per avere un pò di vapore all'interno e quindi impedire che la superficie del dolce si secchi.

5
Fatto

La cottura e ci siamo...

Una volta che l'impasto si è ancora un pò gonfiato spennellatelo delicatamente con un albume sbattuto con una forchetta (servirà per rendere più lucida la superficie), cospargeteci sopra un pò di zucchero e cuocete in forno statico preriscaldato a 170 gradi nel ripiano centrale del forno per 40-50 minuti o comunque fino a quando la vostra treccia risulterà dorata in superficie.
Se l'impasto dovesse scurirsi troppo velocemente coprite la pasta con un foglio di alluminio.

6
Fatto

CONSIGLI...

Mangiatela tiepida, sarà strabiliante, ma anche fredda di frigo è buonissima avendo crema e frutta. E comunque, con un ripieno così cremoso e umido, questa treccia faticherà a seccarsi nel tempo proprio perchè tutto quello che c'è all'interno manterrà la giusta umidità all'impasto. La amerete <3 Fatemi sapere se questa ricetta vi è piaciuta. Vi consiglio naturalmente anche di guardare il video all'inizio dell'articolo, per avere una visione ancor più dettagliata della ricetta. Noi, come sempre, ci vediamo alla prossima. Davide;)

Davide

Mi chiamo Davide, amo cucinare e parlare di cucina. Seguimi e ti svelerò alcune delle mie ricette...

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