POLENTA DELLA NONNA LINA
#sofficiecremosi

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POLENTA DELLA NONNA LINA

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Ingredienti

Modifica la quantità di persone:
500 g Farina di mais gialla, bramata, storese, taragna
2 l Acqua
1 cucchiaio Sale grosso

Un tempo la si cucinava quotidianamente ed era il pasto del mezzogiorno...

  • 70 minuti
  • 6 Porzioni
  • Facile

Ingredienti

Intro

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POLENTA

Grazie alla Nonna Lina sono riuscito a trasmettervi la ruvidità del piatto che ha sfamato per centinaia di anni la popolazione alpina.                                                                                                                                                                                  Per prepararla nel modo più tradizionale è necessario una stufa, ma pure un piccolo falò andrebbe bene, il paiolo di rame, acqua, sale e la farina di mais.

E se non ho la stufa non la posso preparare?

Capisco benissimo che non tutti hanno la possibilità di cuocere la polenta nel paiolo causa mancanza di stufa. Tranquilli: la polenta si riuscirà a fare senza problemi pure in una classica pentola di acciaio (anche se di rame sarebbe meglio per la conduzione del calore) e sarà comunque molto buona e spaziale se accompagnata con lo spezzatino o con le costine. Mancherà quella nota leggermente affumicata che solo il paiolo riesce a donare grazie alla cottura diretta con la legna ma pazienza. Ci sono tante cose che io non riesco ad avere o a fare, immaginatevelo quel profumo, vi rasserenerà e vi invoglierà ancora di più a salire in montagna;)

Insomma, la polenta è un alimento prezioso che ha fatto la storia e anche se adesso la si fa quasi “per sport” come dice la Nonna Lina, non è proprio il caso dimenticarla, anzi.

Proponetela in queste fredde giornate, soprattutto la domenica, per tornare un po’ indietro, pensando al poco che aveva la gente di un tempo e nonostante questo era felice della propria vita.

Cliccate qua sotto per vedere una video ricetta ricca di emozioni;)

(Visited 506 times, 21 visits today)

  Procedimento

1
Fatto

Cominciamo:

Nel paiolo (o in una pentola di acciaio o di rame) versate l'acqua e portatela a bollore.
Unite il sale e cominciate a versare la farina a pioggia, frustando in modo tale da formare un fortice.
È importante versare la farina piano piano mentre si frusta proprio per evitare la formazione dei grumi (chiamati in gergo frati), piuttosto fastidiosi.

2
Fatto

La cottura...

Terminato di aggiungere tutta la farina meglio passare a utilizzare il mestolo da polenta o il più classico cucchiaio di legno e continuate a mescolare di tanto in tanto, girando a sua volta pure il paiolo o la pentola, così avrete una cottura omogenea della vostra polenta.

La fiamma o il fuoco non devono essere troppo aggressivi, sopratutto nel caso usiate la pentola dato che comunque il paiolo ha un certo spessore.
Ah, dimenticavo: nella prima parte vi consigliamo di coprire il paiolo (o la pentola) con il coperchio dato che all'inizio la polenta risulta morbida e quindi si potrebbero formare delle bolle d'aria "esplosive". Un consiglio se non vi volete scottare o comunque sporcare la cucina.

3
Fatto

Ci siamo...

Passata l'oretta di cottura la vostra polenta sarà pronta per essere sformata su un bel tagliere rotondo.
Sopratutto nel caso del paiolo si saranno formate delle croste attorno e noterete dei sentori quasi affumicati.
Cominciate a dare alla polenta una forma rotonda e controllate che la parte in fondo si sia staccata (questo vale pure se usate la pentola). Capovolgete con attenzione il tegame sul tagliere che naturalmente dovrà essere più grande del diametro del tegame per sformare la polenta. La vostra polenta è pronta per essere portata in tavola e vi consiglio di tagliarla all'istante (o con la paletta oppure con il più tradizionale filo di cotone).

4
Fatto

CONSIGLI:

Fatemi sapere se questa ricetta vi è piaciuta e se la proverete.
Vi consiglio naturalmente anche di guardare il video all'inizio della ricetta, per avere una visione ancor più dettagliata della ricetta.
Noi, come sempre, ci vediamo alla prossima.

Un abbraccio!

Davide;)

Davide

Mi chiamo Davide, amo cucinare e parlare di cucina. Seguimi e ti svelerò alcune delle mie ricette...

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VIN BRULÈ (detto anche Mulled wine)
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